Linguaggio C

Come dicevo, il linguaggio C lo utilizzo per lavoro.
Purtroppo, non utilizzo questo linguaggio per programmare nel vero senso della parola ma per scrivere delle funzioni fluidodinamiche che poi importo ed uso per le simulazioni con Ansys Fluent.
In ogni caso, questo è un signor linguaggio, quindi merita di essere chiacchierato molto.
Per questo motivo, ho messo su un piccolo manuale d'uso del linguaggio C, sperando che possa esservi utile.
Poiché il C è un linguaggio molto articolato e complesso ma abbastanza standard, quello che ho scritto nel manuale d'uso può essere riadattato, in gran parte, anche per il C++ ma, in generale, può essere una sorta di linea guida, un punto di partenza per chi di programmazione ne sa poco o nulla e vorrebbe conoscere almeno le cose basilari.

Cenni generali
Il C, dunque, è un linguaggio di programmazione. Venne ideato nel 1972 come evoluzione del linguaggio B, usato per la compilazione di applicativi per UNIX.
Nel 1990 venne rilasciato lo Standard ANSI C da parte dell'American National Standards Institute in seguito ad un lavoro di definizione iniziato nel 1983.
Il C è un linguaggio di programmazione ad alto livello, anche se ha ereditato alcuni costrutti tipici di altri linguaggi inferiori, come l'Assembly. Esso risulta però molto meno astratto e più intuitivo dell'Assembly, oltre che più potente.
Proprio la sua potenza, oltre che l'elevato grado di standardizzazione, lo ha reso, probabilmente, il linguaggio più affermato e viene utilizzato oggi per lo sviluppo di software utilizzabile su numerose piattaforme, essendo questo estremamente portabile.
L'affermazione del linguaggio C++, nato proprio come evoluzione del C, non ha reso quest'ultimo obsoleto, sebbene il C++ disponga di numerose librerie già pronte che aiutano la compilazione dei programmi e possono essere usate anche da chi non possiede una conoscenza elevatissima del linguaggio.