Il termine zombie, poi italianizzato alla forma zombi, deriva da una antica parola haitiana utilizzata durante i riti woodoo. Le credenze popolari vogliono che alcuni sacerdoti siano in grado di catturare una parte dell'anima di alcune persone inducendo in esse uno stato di morte reversibile anche a distanza di anni. Il morto, secondo questa credenza, può infatti essere riportato in vita ed essere reso schiavo dai sacerdoti, chiamati bokor.
L'etimologia vera e propria della parola deriva, probabilmente, dal termine zumbi, che in un dialetto parlato nella repubblica del Congo significa medium, ma anche spirito di un morto.
I sacerdoti bokor, sempre secondo le credenze haitiane, sono in grado di riportare alla vita un morto passando sotto il naso del cadavere una bottiglietta contenente quella parte della sua anima catturata prima di indurre lo stato di morte, chiamata piccolo angelo guardiano. Dopo il risveglio, l'uomo è completo schiavo del sacerdote.
Poiché ogni leggenda e narrazione ha un fondo di verità, molti studiosi si interessarono a queste credenze. Nacquero così delle teorie in grado di spiegare razionalmente questi riti.
La prima spiegazione razionale a queste narrazioni fu quella secondo cui alcune potenti droghe sono in grado di provocare effetti simili a morte e risveglio di un individuo. Queste droghe, sostanze che agiscono sul sistema neurale di origine animale, inducono ad uno stato catatonico molto simile alla morte e derivano dal pesce palla (tetradotossina) o da alcuni molluschi gasteropodi.
Un'altra possibile spiegazione a queste leggende è legata invece alle abitudini sociali degli haitiani. Alcuni di essi, appartenenti al ceto più povero, venivano indotti ad uno stato di morte apparente con dei metodi non proprio chiari, poi sepolti e quindi "risvegliati" con un antidoto in grado di ripristinare le sole funzioni vitali ma non quelle cognitive. Le persone così "risvegliate" non erano in grado di decidere e di intendere e pertanto venivano venduti come schiavi per lavorare nei campi di canna da zucchero.