Apache

Apache server

All'interno di un *AMP server, Apache fornisce i servizi HTTPD con i quali il browser comunica. Il demone lavora in background sul server locale ed attende le richieste da parte del client. Il browser del pc si connette al demone HTTP ed invia delle richieste, che il demone interpreta ed in base a queste elabora una risposta che restituisce al client.
Apache include una interfaccia che permette ai vari moduli in funzione di inserirsi nei processi e di, a loro volta, elaborare dati e fornire risposte. Oltretutto, i vari moduli disponibili per Apache sono in grado di processare anche linguaggi di scripting, come Perl e PHP, all'interno di documenti web.
La nascita di Apache risale al 1995, quando un gruppo di sviluppatori si riunì per formare l'Apache Group. Ben presto questo gruppo fondò la Apache Software Foundation, la quale diede vita al server Apache HTTPD.

Configurazione
La configurazione di Apache è molto flessibile, permettendo di configurare il server in qualsiasi maniera si voglia, in base alle proprie esigenze. La possibilità di configurare tutte le caratteristiche di Apache ha generato una grande complessità nel file di configurazione, in quanto sono presenti moltissime opzioni, chiamate direttive, tutte modificabili a piacere. Nella pratica, però, solo alcune di esse sono necessarie per configurare al meglio Apache. Al link http://httpd.apache.org/docs/ è presente una lista di tutte le direttive che Apache supporta.
Il file di configurazione di Apache è httpd.conf, reperibile nella cartella di installazione di Apache (ovviamente, il percorso cambia in base al sistema operativo in uso, per Windows Vista, ad esempio, il percorso completo è C:\wamp\bin\apache\apachex.x.x\httpd.conf, per i sistemi Debian invece il percorso è /etc/apache/httpd.conf).
Il file di configurazione viene letto all'avvio del server dall'inizio alla fine e le direttive vengono processate in quell'ordine.